La fase a gironi garantisce circa 9 milioni di dollari, mentre il passaggio al turno successivo porta a circa 11 milioni complessivi. Gli ottavi valgono circa 13 milioni, i quarti salgono intorno ai 17, mentre la semifinale supera i 25 milioni. Arrivare in finale significa toccare quota 35 milioni, fino ai circa 50 milioni per la vittoria. Documenti ufficiali, interpretazioni e pronunce che orientano l’applicazione delle norme tributarie. Stasera tutti pronti sul divano a tifare per gli azzurri nel freezer di Zenica. Bosnia-Italia vale uno storico ritorno ai Mondiali, un appuntamento che una generazione intera ancora non ha mai vissuto.
Il trattamento fiscale dei premi per i Co.Co.Co. sportivi
Allo stesso tempo, è importante garantire trasparenza e responsabilità nella gestione dei fondi destinati alla Nazionale, al fine di evitare sprechi e garantire l’equa distribuzione delle risorse. Un sistema di controllo efficiente e trasparente contribuisce a rafforzare la fiducia del pubblico e delle istituzioni nel mondo del calcio. Il calcio italiano genera miliardi di ricavi diretti e un impatto rilevante sul PIL, ma la presenza dell’Italia in un grande torneo internazionale aumenta attenzione, consumi e capacità di attrazione.
- Un sistema di controllo efficiente e trasparente contribuisce a rafforzare la fiducia del pubblico e delle istituzioni nel mondo del calcio.
- Tanto il prize money da ridividere tra le 24 squadre, quanto i criteri, sono rimasti invariati dalla precedente edizione del 2020 (poi disputatasi nel 2021 causa Covid).
- I casinò online regolamentati in Italia hanno distribuito più di 45 milioni di euro in bonus promozionali durante la prima metà del 2025, con pacchetti di benvenuto e offerte di giri gratuiti che rappresentano la quota maggiore degli incentivi per i giocatori.
- I calciatori più noti possono avere contratti di endorsement molto redditizi che si valorizzano ulteriormente durante i tornei internazionali.
- La Riforma dello Sport, entrata in vigore il 1° luglio 2023, ha introdotto importanti novità riguardanti il trattamento fiscale dei premi erogati agli atleti e ai tecnici che operano nell’ambito del dilettantismo sportivo.
Negli ultimi anni la FIGC ha già visto crescere i ricavi da sponsorizzazione e pubblicità, oltre all’impatto dell’intesa con lo sponsor tecnico. La partecipazione alla Coppa del Mondo aumenterebbe esposizione, vendite e capacità di attrarre investimenti. Restarne fuori, invece, ridurrebbe il valore del prodotto Italia in maniera forse irrimediabile.
Premi sportivi 2026: salta del tutto la soglia di esenzione fiscale
Analizzare chi paga i calciatori della Nazionale Italiana richiede un approccio multilivello, che va ben oltre la semplice risposta “la FIGC”. Infatti, la realtà è molto più complessa e articolata, coinvolgendo diverse entità e flussi finanziari. Newsroom fiscale e d’impresa per imprenditori, professionisti e amministratori. Superbonus, bonus ristrutturazioni, ecobonus ordinario, sismabonus, eliminazione delle barriere architettoniche, asseverazioni tecniche e conformita fiscale. Bilancio d’esercizio, contabilita ordinaria e semplificata, principi contabili OIC e adempimenti periodici.
Contratti di sponsorizzazione con aziende di vario settore contribuiscono in modo significativo a coprire le spese relative alle attività della squadra. Questi accordi, spesso di grande valore economico, consentono alla FIGC di disporre di risorse aggiuntive per garantire il funzionamento ottimale della Nazionale e remunerare adeguatamente i calciatori. Lega Pro – Entro e non oltre l’ultima giornata della fase regolare del campionato (26 aprile 2026), e in ogni caso entro e non oltre il giorno precedente la realizzazione dell’evento che dà diritto al premio. Durante il torneo, inoltre, i premi legati ai risultati possono tradursi in bonus interni condivisi con il gruppo. Nel 2006, ad esempio, ogni giocatore dell’Italia campione del mondo incassò circa 250mila euro di premio, una cifra stabilita dalla FIGC e non direttamente dalla FIFA. I calciatori convocati in Nazionale ricevono un gettone di presenza per ogni convocazione, stimato intorno ai 9.000 euro, più eventuali premi legati ai risultati nei tornei internazionali come Europei e Mondiali.
Occorre quindi raccogliere le fatture, sommare imponibile e imposta e inserire metà dell’importo nel rigo previsto per professionisti o imprese individuali. I destinatari dei premi sono i tesserati di questi enti, purché rientrino nelle categorie di atleti e tecnici che operano nell’area del dilettantismo. ASD e SSD, lavoro sportivo, Registro Nazionale delle Attivita Sportive Dilettantistiche, RUNTS, enti del Terzo settore e adempimenti tributari e previdenziali. È importante sottolineare che la negoziazione e la gestione di questi contratti di sponsorizzazione sono attività delicate e strategiche, che richiedono competenza e professionalità.
Supponiamo che un atleta dilettante vinca un premio di 1.000 euro in una competizione nazionale organizzata dalla propria Federazione. La Federazione, in qualità di sostituto d’imposta, dovrà trattenere 200 euro (il 20% di 1.000) e versarli all’Erario, mentre l’atleta riceverà un premio netto di 800 euro. La FIGC, naturalmente, gioca un casabet bonus ruolo centrale nel finanziamento della Nazionale.
- Il valore del premio deve essere convertito in denaro per calcolare l’importo della ritenuta.
- Inoltre, va considerato che molti calciatori sono vincolati a contratti con i loro club, che rimangono i loro datori di lavoro principali.
- Qualificarsi agli ottavi vale 1,5 milioni, mentre per i quarti viene aggiunto un ulteriore milione.
- Oltre ai compensi diretti dalla Federazione, i calciatori della Nazionale possono beneficiare di accordi commerciali legati all’immagine durante i periodi di attività con la maglia azzurra.
- Lega Pro – Entro e non oltre l’ultima giornata della fase regolare del campionato (26 aprile 2026), e in ogni caso entro e non oltre il giorno precedente la realizzazione dell’evento che dà diritto al premio.
- Stasera tutti pronti sul divano a tifare per gli azzurri nel freezer di Zenica.
La nuova tassazione dei premi
La leva commerciale pesa sempre di più e diversi accordi possono perdere valore in caso di esclusione dal Mondiale. Il nodo centrale è economico prima ancora che simbolico, perché il ritorno al Mondiale 2026 porterebbe benefici importanti anche nelle casse della nostra federazione, già soltanto per la qualificazione alla fase a gironi. Ancora di più poi se i ragazzi di Gattuso dovessero andare avanti nella competizione. I gettoni vengono distribuiti in misura uguale tra tutti i componenti della squadra convocata, indipendentemente dal ruolo, dalla fama o dallo stipendio percepito dal club di appartenenza. La voce di compenso più immediata per un giocatore convocato è il gettone di presenza. A differenza dello stipendio percepito dal club, che è fisso e mensile, il gettone è un compenso variabile legato alla singola convocazione e viene distribuito in misura uguale tra tutti i giocatori chiamati dal commissario tecnico.
Per il Mondiale 2026, i montepremi messi in palio dalla FIFA hanno raggiunto cifre record. Una parte di questi fondi viene poi distribuita ai calciatori secondo le modalità stabilite internamente da ogni federazione. I contribuenti forfettari devono compilare il quadro RS del modello Redditi PF 2026 anche se non applicano gli ISA, indicando i veicoli utilizzati e le spese di carburante documentate da fattura. Se l’auto è impiegata sia nell’attività sia per esigenze personali o familiari, va riportato soltanto il 50% del costo lordo, comprensivo dell’IVA indetraibile propria del regime.
Questi contratti, spesso, prevedono compensi diversificati a seconda della performance, della partecipazione alle competizioni e del raggiungimento di obiettivi prefissati (qualificazione a tornei internazionali, vittorie, ecc.). Si tratta, quindi, di un sistema di premi e incentivi che va oltre il semplice stipendio fisso; Alcuni accordi potrebbero prevedere anche clausole di immagine e sponsorizzazioni individuali, che generano introiti aggiuntivi per i calciatori. A proposito di soldi, il comitato esecutivo della Uefa, riunitosi ad Amburgo, ha confermato il piano di ridistribuzione del premio in denaro che per questa diciassettesima edizione del torneo continentale è di 331 milioni di euro. Tanto il prize money da ridividere tra le 24 squadre, quanto i criteri, sono rimasti invariati dalla precedente edizione del 2020 (poi disputatasi nel 2021 causa Covid). Esattamente come per la Champions League, le nazionali cominciano a incassare già semplicemente partecipando, in primis, ma anche vincendo o pareggiando una partita della fase a gironi. Nello specifico, a ogni squadra vengono dati 9,25 milioni come “bonus di partecipazione”, poi nella fase a gironi c’è 1 milione in caso di vittoria o 500 mila euro per un pareggio.
Premio Giovani, tutto quello che c’è da sapere: perché esiste, come si calcola e quanto vale
La convocazione in Nazionale rappresenta, in questo caso, una sorta di “prestito” temporaneo, che necessita di accordi tra club e federazione per la gestione dei periodi di impegno internazionale. Nessun premio qualificazione ai calciatori risulta previsto in modo ufficiale solo per aver staccato il pass. Questo però non significa che i giocatori restino fuori dal circuito economico.
Cosa si intende per “premio sportivo”
Ha implicazioni sociali significative, legate all’immagine del paese, all’orgoglio nazionale e all’importanza del calcio come sport di massa. Il successo della Nazionale ha un impatto positivo sull’economia, attraverso l’aumento del turismo, la promozione del brand nazionale e la generazione di ricavi legati alle attività commerciali collegate al calcio. Il sistema di premi e incentivi legati alle prestazioni della Nazionale è un elemento fondamentale del meccanismo di remunerazione dei calciatori. Maggiori successi e risultati ottenuti comportano maggiori premi, creando un sistema di incentivi alla performance e alla dedizione. La sola presenza alla fase finale vale circa 10,5 milioni di dollari, tra contributo alla preparazione e premio di partecipazione. Da lì in poi, la cifra cresce in base al percorso sportivo, fino ad arrivare a circa 50 milioni per chi vince il torneo.
Associazioni ed Enti sportivi
La FIGC si avvale di personale specializzato per ottimizzare la ricerca e la gestione di accordi vantaggiosi. La pattuizione deve essere stipulata tra un rappresentante legale del club e tutti i calciatori tesserati o, in alternativa, da almeno 3 di loro muniti di procura rilasciata dagli altri in forma scritta. Le cifre ufficiali non vengono rese pubbliche dalla FIGC, ma secondo stime di settore il valore di ogni gettone si aggirerebbe intorno ai 9.000 euro a convocazione. Una cifra che, rapportata agli stipendi percepiti dalla maggior parte dei calciatori di Serie A, è ovviamente contenuta. La stessa disciplina fiscale si applica anche ai premi in natura (buoni spesa, buoni carburante, materiale tecnico, ecc.). Crediti d’imposta per investimenti, contributi a fondo perduto, ZES Unica per il Mezzogiorno, Transizione 4.0 e 5.0, bandi europei, nazionali e regionali.
In alternativa, l’atleta può ricevere 1.000 euro netti, ma l’associazione dovrà versare 200 euro di ritenuta. I premi erogati a atleti o tecnici stranieri sono anch’essi soggetti alla ritenuta del 20%. Dal 1° gennaio 2025 torna in vigore il regime ordinario, senza soglia di esenzione. Questo significa che qualsiasi premio corrisposto a un atleta o tecnico dilettante viene assoggettato alla ritenuta del 20%. Nel caso di premi stipulati per la vittoria in Campionato, Coppa Italia, Coppe Europee e/o per qualificazioni per le coppe europee e/o per la salvezza, il termine di deposito sarà il giorno precedente la realizzazione dell’evento che dà diritto al premio. Gli sponsor rappresentano una fonte di finanziamento essenziale per la Nazionale.
Diritto societario, governance aziendale, gestione del patrimonio netto, responsabilita degli organi di amministrazione e controllo e prevenzione della crisi d’impresa, insieme alla fiscalita e all’organizzazione dello studio professionale. Accertamenti tributari, IVA, imposte dirette, adempimenti dichiarativi, riscossione forzata, contenzioso e compliance preventiva. La gestione di questi fondi è oggetto di rigorosi controlli e trasparenza, sottoposta a verifica da parte di organi di controllo interni ed esterni. La FIGC pubblica, periodicamente, bilanci e rendiconti dettagliati delle proprie attività finanziarie, al fine di garantire la massima chiarezza sulla gestione delle risorse.
Questa disposizione mira a garantire un trattamento fiscale uniforme per tutti i premi sportivi, evitando disparità tra le diverse tipologie di rapporti contrattuali. Dal 1° gennaio 2025 sono cambiate le regole fiscali sui premi sportivi per atleti e tecnici dilettanti. L’agevolazione prevista fino al 31 dicembre 2024, che consentiva l’esenzione dalla ritenuta per premi fino a 300 euro, non è stata prorogata, rendendo tutti i premi soggetti a una ritenuta del 20%.